Collaborazione ISIT

zibitello
Sono lieta di presentare una collaborazione importante nel mio blog, con
ISIT Istituto Salumi italiani Tutelati, che nasce nel 1999 ed è composto da 15 Consorzi  e raggruppa 20 dei 37 prodotti DOP e IGP presenti nel territorio italiano.
Le competenze di Isit sono la tutela, la valorizzazione e la cura degli interessi relativi alla salumeria italiana DOP ed IGP. Immaginiamo che grande importanza possa avere questo istituto in un’epoca di sofisticazioni e di OGM, dove spesso la salute del consumatore viene messa a serio rischio.
Le domande che tutti dovremmo porci quando facciamo la spesa sono: “sappiamo da dove proviene quello che poi dovremmo mangiare? Sappiamo come viene allevato? Sappiamo i vari processi di lavorazione a cui viene sottoposto?” 
Siamo quello che mangiamo e se davvero ci vogliamo bene cominciamo a curarci a tavola. Sempre più attenzione viene posta nell’alimentazione moderna, dai nutrizionisti e dai pediatri italiani, ai rapporti pubblicati sulle varie riviste mediche, all’incremento dell’obesità in Italia. L’avvento dei fast food, delle merendine confezionate, dei succhi di frutta che di frutta hanno ben poco, ma anzi ricchissimi di zuccheri, tutto questo unito ai ritmi lavorativi imposti dalla nostra società, spesso frenetici, hanno prodotto i loro risultati.
Mi chiederete a questo punto che ruolo possano avere i salumi nella nostra alimentazione se l’idea comune è quella che sono ricchissimi di grassi e sale. 
Nel 2011 è stata presentata una ricerca, promossa proprio da ISIT e da IVSI (Istituto Valorizzazione dei Salumi italiani), in collaborazione con l’Istituto di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve alimentari (SSICA) che ha dimostrato che nei salumi italiani la quantità di grassi saturi e di sale è diminuita anche del 50%, quindi se abbinati con carboidrati, frutta e verdura i salumi sono un equilibrato pasto veloce da consumare anche fuori casa, pensiamo alle merende a scuola dei nostri figli oppure ad una pausa pranzo che viene incontro alle moderne esigenze lavorative.
Con il DOP ed IGP si cerca di tenere la tracciabilità  (FILIERA) del prodotto, quindi luoghi di provenienza e trasformazioni tradizionali, pur con importanti miglioramenti nelle tecniche di trasformazione e conservazione.  L’importante conclusione di questo concetto a mio parere è che per stare bene dobbiamo mangiare bene e di conseguenza avere un quadro chiaro di quello che compriamo e di come lo consumiamo e solo una tracciabilità DOP ed IGP ci possono dare.

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