Il Pane veloce

Pane veloce

Il pane mi piace non c’è che dire lo amo in tutte le sue
espressioni e il titolo del blog né è la riprova!  Ancora di più mi piace con il lievito madre!
Non ho nessun tipo di intolleranza al lievito di birra, una cosa però non mi
piace e che non riesco a mandare giù è l’odore che dà al pane, non mi piace
anche se ne metto pochissimo, lo sento! Il profumo che sviluppa il lievito
madre è tutt’altra cosa. Ora potrei dire un milione di altre cose, sulle
tecniche per tenere il lievito madre, nel suo uso nella panificazione e non
solo, ma non sono certo io a doverlo insegnare a nessuno visto che devo
imparare tantissime altre cose al riguardo! Una cosa la so però e che il pane
con lievito madre è tutt’altra cosa, tutt’altro profumo e tutt’altra durata.
Ora voglio presentare qui un pane che faccio molto spesso  e per farlo uso gli scarti del lievito madre
rinfrescato. Non ha impasto. E’ un pane veloce veloce la cui ricetta è sul
forum di cookaround QUI, io naturalmente ho sostituito il lievito di birra con
il lievito madre il risultato è fantastico, ho modificato anche la quantità di sale e la farina, per scelta quella macinata a pietra un pane che dà molte soddisfazioni.
Pane veloce

La ricetta è molto semplice e non richiede molta lavorazione
e si fa a mano.
Ingredienti
500 g di farina 00 o 0 (io personalmente preferisco la
macinata a pietra)
370 g di acqua
Un cucchiaino di malto
Un cucchiaino di sale da mischiare nella farina
100 g di lievito madre

Sciogliere il lievito e malto nell’acqua e amalgamare bene
alla farina con la mano, lasciare lievitare almeno fino al raddoppio.
Una volta lievitato aiutandosi con una lecca pentola
lasciare cadere metà dell’impasto sulla teglia con carta da forno e poi anche
l’altra metà! Né escono due pagnottine.

Pane veloce

Infornare al massimo della temperatura del forno 240/250° per circa 30 min

Pallott cac’ e ove (Polpette cacio e uova)

 

Pallot cac' e ove
E’ qualche giorno che penso a questa ricetta! Gli
ingredienti in casa e mi sono dannata prima io e poi mio marito a cercare, fra
i tanti scatoloni in garage (ma questa è altra storia),  le mie amate pentole in coccio! Risultato
della dannazione? Tanti scatoloni aperti, ma niente coccio! Uffi che fare
rinunciare? Ma questo post lo voglio proprio fare, tutta colpa di Max ;D Ci
tengo molto a partecipare al suo contest,
mi piace quello che fa e come lo propone e poi dalle battute scambiate
su fb si vede che è una persona straordinaria ed educata, legato alle sue
origini e che trasmette molto dalle sue preparazioni.  Ora per tornare al mio discorso, mi trovo in
difficoltà voglio fare questa ricetta e la voglio fare nel coccio! La mia nonna
lo faceva nel coccio e io ho continuato così. Idea una pentolina di coccio cè
l’ho, anche se piccola, la ricetta la faccio lì! Stabilito dove farla, mi metto
all’opera.

 

E’ una delle ricette della mia tradizione, quella abruzzese,
è una ricetta povera di quello che si aveva in casa, pane, formaggio e uova,
altrimenti dette “Pallot cac’ e ove” (Polpette cacio e uova) . Molte le
varianti, dipendeva anche dalle famiglie, chi si poteva permettere più
formaggio le faceva tipo chenelle nel sugo chi non disponeva di troppo
formaggio metteva più pane, comunque essendo una ricetta delle nonne si andava
molto ad occhio.

Pallot cac' e ove

Nella ricetta non posso essere precisa anche perché
sinceramente non ho mai pesato gli ingredienti ho sempre fatto come mi ha
insegnato la mia nonna e la dose è nelle mani!

 

 

Ricetta

 

500 g di formaggio di mucca semistagionato (personalmete ho
trovato un mix tra un formaggio di mucca locale, un pecorino locale e un
pochino di parmigiano)

 

2 -3 fette di pane raffermo

 

3-4 uova (dipende dalla grandezza)

 

Un mazzetto di prezzemolo

 

2 spicchi d’aglio

 

Pepe qb (evitare il sale per la presenza di formaggi
saporiti)

 

Per la salsa al pomodoro

 

Pomodori in salsa

 

Cipolla

 

Peperone verde

 

Olio extravergine di oliva

 

Sale qb

 

Grattugiare il formaggio , tritare prezzemolo ed aglio,
strizzare il pane bagnato nell’acqua e mischiare tutto con le uova. Formare
delle polpette e friggerle in abbondante olio extravergine di oliva.

 

Preparare la salsa facendo un soffritto di cipolla e il
peperone verde fatti a pezzi non troppo piccoli e aggiungere la salsa di
pomodoro. Una volta a metà cottura immergere nella salsa le polpette e portare
a cottura la salsa.

 

Nota: Le polpette tendono ad assorbire tanto pomodoro.

 

Pallot cac'e ove

 

Spero che questa ricetta vi piaccia per me è di casa e parla
della mia terra!

Pallot cac' e ove

 

Ciao a presto, AntoniettaCon questa ricetta partecipo al contest di Francesca


Dimenticavo con questa ricetta partecipo al contest di Max

 

Paccheri ripieni ricotta e scamorza affumicata

Paccheri ripieni di ricotta

Queste domeniche di primavera fanno venire voglia di vivere le giornate appieno! Si piantano le piantine aromatiche e i balconi cominciano a vivere di vita propria, il sole riscalda i visi e l’anima e viene voglia di stare fuori. La domenica non viene voglia di cucinare, ma non si vuole rinunciare alle coccole che solo il cibo domenicale sa fare, ma si ha voglia anche di cibi più “leggeri”.Dopo la mattinata a gratificarsi col sole e dopo l’ora di ritardo (causa cambio orario) si deve mangiare. Un piatto veloce, ma confortevole e allo stesso tempo che comincia ad avvicinasi al cibo leggero che si ha voglia di mangiare in questa stagione per ricominciare a pensare ad una forma fisica da rimettere a puntino. 
Paccheri ripieni
Paccheri ripieni di ricotta e salsa alla salsiccia
400 g di paccheri
400 g di ricotta
400 g di provola affumicata (o mozzarella)
mazzo di prezzemolo
1 uovo
una manciata di parmigiano
salsa di pomodoro qb
200 g di salsiccia
cipolla
uno spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe qb
vino bianco pre sfumare
Preparate un soffritto con la cipolla tritata, aggiungere la salsiccia sgranata e l’aglio sfumare con vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere la salsa e lasciare cuocere.
Preparare il ripieno mischiando la ricotta con la provola tagliata a cubetti molto piccoli, il parmigiano, l’uovo e il prezzemolo tritato. 
Buttare i paccheri nell’acqua salata che bolle e cuocere fino a metà cottura. Freddarli con acqua fredda e riempire i paccheri col composto di ricotta e scamorza, per comodità faccio con un sac a poche. Disporli in una pirofila con un fondo di salsa e una volta fatto lo strato ricoprire con il resto della salsa. 
Si possono usare anche conchiglioni o qualsiasi pasta si presti ad essere riempita.
Paccheri ripieni
Buon appetito!