Tonno sott’olio

Rieccoci di novo insieme dopo un’estate altalenate dove il fresco e il brutto tempo l’ha fatta da padrone. Per fortuna ci ha salvato questo mese di agosto, almeno dalle mie parti. 😀
Oggi vi volevo proporre una delle mie “fatiche” di questa estate, che vi assicuro mi ha dato enormi soddisfazioni. 
Il tonno sott’olio. Questa è una ricetta della fantastica Imma Gargiulo. Ragazzi vi assicuro che personalmente non comprerò mai più il tonno in scatola. Questo è tutta un altra cosa ve lo assicuro. Sapore straordinario corposità unica, non vi aspettate che questo tonno si tagli col grissino 😉 questo qui è tonno eh!
Passo ora alla ricetta.
Trancio di tonno
 Vi do le dosi per litro di acqua che andrete ad usare, ma tenete presente che il trancio o i pezzetti di trancio devono essere ricoperti di acqua.
1 l di acqua
1 bicchiere di aceto 
3/4 foglie di alloro 
1 cipolla 
1 spicchio d’aglio
50 g di sale grosso
Pepe (Io ho usato bacche di ginepro)
Potete cuocere il tonno a trancio intero, oppure come ho fatto io potete tagliare il tranci a pezzi alti come il barattolo che andrete ad usare così l’invasamento sarà più semplice.
Vi spiego esattamente come l’ho fatto.
Ho tagliato il trancio del mio tonno dell’altezza dei vasetto che poi ho usato, ho eliminato tutti i filamenti nervosi e le parti di grasso in eccesso ed ho messo in pentola ricoperto di acqua  e aceto e con tutti gli aromi descritti nella ricetta. 
Ho fatto cuocere per circa 40/50 minuti.Tranquilli non  verrete invasi dalla puzza di pesce in casa. Una volta passato il tempo di cottura con una schiumaiola ho prelevato il tonno dall’acqua e messo su di un canovaccio a scolate per tutta la notte. Il canovaccio deve essere pulito, ma non deve avere tracce di ammorbidente. 
Il mattino seguente invasate il tonno. Con molta delicatezza fate dei pezzi che possano entrare nei barattoli che avete scelto. Fate attenzione a seguire il verso di spaccatura del tonno, invasate il tonno, una volta riempito il barattolo mettete 2/3 bacche di ginepro e ricoprite di olio extravergine di oliva. Coprite di olio il tonno e a questo punto dovete lasciare che l’olio scenda in tutti i punti del barattolo, quindi dovete lasciare assorbire l’olio per almeno 24 ore senza chiudere il barattolo. Passato il tempo rabboccate d’olio se necessario e chiudete i barattoli. 
Dovete a questo punto sterilizzerai barattoli ricoperti di acqua per almeno un’ora. Lasciate raffreddare in acqua e a questo punto conservate in luogo asciutto e fresco. 
Aspettate circa un mesetto per gustare questa meraviglia. 
Ciao a presto.

Classic Lemon Cheesecake

Rieccomi! A dirvi il vero per molto tempo ho meditato la chiusura di questo blog.Il tempo mi è sempre tiranno. Questo ultimo anno è stato davvero pesante, la casa, il trasloco, per non parlare dell’intervento di mio figlio. Un anno difficile e a dirvi il vero questo nuovo non è che sia cominciato meravigliosamente bene, ma alla fine si deve sempre trovare una buona scusa per andare oltre. Dalla cucina lo stimolo migliore. Cucinare è la mia “cura”. Una ispirazione è venuta dal RE-CAKE una bella sfida. Come al solito, però mi sono ritrovata a fare torta e foto all’ultimo minuto e il risultato non è dei migliori per quanto riguarda le foto, la torta, invece è strabuonissima 😉
La ricetta è pari pari quella data per la partecipazione al contest.
Ricetta:
Per la base:
150 g di farina00
55 g di zucchero 
100 g di burro
Per la farcitura:
330 g di philadelphia
500 g di ricotta
4 uova
295 g di zucchero superino
60 ml di succo di limone
2 cucchiai di scorza grattugiata di limone
semi di mezza bacca di vaniglia
1,5 cucchiai di maizena
1,5 cucchiai di acqua
Procedimento:
Preparare la base. In una ciotola impastare con la punta delle dita il burro, lo zucchero, e la farina, fino a quando l’impasto diventa come sabbia. Io ho fatto nell’impastatore ken con il gancio foglia. 
Una volta fatta la base, con l’aiuto di un cucchiaio o con le mani fare uno strato sul fondo di una teglia a cerniera leggermente imburrata, di base, deve essere omogenea. A questo punto infornare la base per 30 min a 150° ( nel mio forno sono bastati 20 min, regolatevi sempre ogni forno è diverso dall’altro).
Preparare la farcia. Mischiare insieme tutti gli ingredienti, tranne la maizena e l’acqua e con l’aiuto di una frusta rendere il composto omogeneo, solo alla fine aggiungete la maizena sciolta in acqua. Questo passaggio lo potete tranquillamente fare con l’impastatore con gancio foglia.
Versare la farcia nella base cotta e infornare sempre a 150° per 1 ora e mezza. La superficie del dolce deve essere dorata. Fare la prova stecchino, dovrà risultare umido e non bagnato.
Una volta freddato leggermete il dolce toglietelo dallo stampo e quando sarà del tutto raffreddato mettere in frigo per un paio di ore prima di servire. 
Decorate a piacere con panna zuccherata montata.

I Soffioni “abruzzo-calabresi”

Soffioni
Altra ricetta, sempre in collaborazione con ISIT (Istituti Salumi italiani Tutelati). Questa ricetta l’ho pensata molto. Volevo fin dall’inizio fare una ricetta che unisse la mia regione -l’Abruzzo- con la tradizione di provenienza del prodotto che andrò ad illustrarvi. La salsiccia di Calabria DOP. Un prodotto davvero eccezionale che vi assicuro mi ha coinvolto tantissimo. Colore, sapore e profumo intensissimi. Dalla caratteristica forma ad “U” al taglio si presenta  a grana media e dal colore rosso intenso.
Le origini della produzione dei salumi in Calabria risalgono alla colonizzazione greca. La più antica testimonianza, si deve ad un letterato romano, Marco Terenzio Varrone, del I secolo a.C che racconta di “una carne tritata, insaccata in un budello” che i soldati romani impararono a produrre.
Le prime documentazioni certe riguardo alla lavorazione delle carni risalgono al 1600, che furono pubblicate dalla “Della Calabria Illustrata”. Gli illustri che hanno testimoniato la bontà dei salumi calabresi sono: Giacomo Casanova il quale narra di aver pranzato con dei salumi alla mensa del vescovo Francescantonio Cavalconti, in Calabria, e dichiarò che furono i più buoni mai mangiati.
Con la ricetta che vi presenterò ho voluto unire una preparazione tipica abruzzese i “Soffioni” con il cuore calabrese.
I Soffioni sono dolci tipici con la ricotta, che ho trasformato in una ricetta salata con un interno di Salsiccia Calabrese DOP.  
Passo , ora ad illustrarvi la ricetta.
Soffioni 1
Ricetta per circa 12/15 Soffioni:
Per la pasta esterna:
300 g di farina
2 uova grandi (se necessario aggiungere qualche goccio di acqua)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
Ripieno:
600 g di ricotta vaccina
5 uova
1/2 bustina di lievito per torte salate
Salsiccia di Calabria DOP piccante
Preparare la pasta esterna unendo alla farina le uova , l’olio e il pizzico di sale. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Far riposare in frigo avvolto a della pellicola, per un’oretta.
Preparare il ripieno: 
Montare a neve gli albumi con un pizzichino di sale. Amalgamare i tuorli alla ricotta e unire la 1/2 bustina di lievito per torte salate. Amalgamare gli albumi al composto di ricotta facendo attenzione a non smontarli. 
soffioni 2
Stendere la pasta dello spessore di un millimetro e tagliare dei quadrati all’incirca di 12/15 cm per lato e disporli dentro uno stampo per muffin unto di olio o semplicemente dentro dei pirottini usa e getta, sempre oliati. Riempire ogni quadrato di pasta con un cucchiaio abbondante di ricotta e adagiare sopra una fetta spessa di salsiccia di Calabria DOP piccante. prendere i 4 lembi di pasta incollarli tra loro facendo pressione con il pollice e l’indice a mo’ di pizzico.
Infornare a 180° per circa 30/35 minuti. Ma come dico sempre, regolatevi con il vostro forno ognuno è diverso dall’altro.