Tortellini

Ci provo.

Questa è la premessa a questo post. Adoro la cucina a 360°, la amo tutta e non c’è qualcosa che non preferisco fare, ma ci sono cose che mi danno più soddisfazione, una di queste è la pasta, sentirla formare tra le mani, darle una forma, è per me un’esperienza trascendentale. Insomma mi piace fare la pasta in casa 😉
In questo caso però la sfida è ardua, è una pasta della tradizione e non mia, ma dell’Emilia Romagna e si sa gli emiliani in cucina non li batte nessuno e come tutti sono orgogliosi delle proprie tradizioni e quando si parla di tortellini bhè, allora va portato rispetto e si fa la riverenza. Comunque sia, ho, nel mio piccolo, provato a replicare i tortellini, in quel dell’Abruzzo 😉
Spero solo di non dissacrare la ricetta.
Ingredienti per il ripieno:
100 g di lombo di maiale
50 g di vitello (la mia amica Paola di Modena, mi ha detto che lei non lo mette, quindi se volete ometterlo aggiungete 50 g di lombo di maiale)
un cannolo di salsiccia
100 g di mortadella
100 g di prosciutto crudo
100 g di parmigiano
1/2 cucchiaio di pangrattato
1 uovo
una generosa grattata di noce moscata
Per la pasta:
4 uova grandi
400 g di farina
Per il ripieno:
Mettete poco olio nella pentola e mettete la carne in pezzi grandi e la salsiccia privata di pelle (io ho messo anche mezzo scalogno piccolo e una foglia di alloro, per insaporire), fate cuocere. Una volta cotta la carne, eliminate l’alloro, tagliatela a pezzi piccoli e frullatela con tutti gli ingredienti insieme. Io ho fatto così, ma sempre Paola, mi ha consigliato di macinarla con mortadella e prosciutto per due volte e poi mischiare con gli altri ingredienti.
Per la pasta:
Disporre a fontana la farina e disporci al centro le uova. Impastare gli ingredienti fino a formare un impasto sodo e liscio. Lasciare riposare coperto con una ciotola per una ventina di minuti.
Formatura tortellini:
Una volta passato il tempo di riposo prelevarne un pezzo di pasta e stenderla. Vi consiglio di non stendere tutta la pasta insieme perché tende a seccare e per far in modo di far attaccare i tortellini, la pasta deve essere umida. Quindi stendetene un pezzo per volta.

Fate i quadratini di 4, 4,5 cm per lato e mettete al centro una piccola quantità di ripieno e chiudete gli angoli opposti e fate aderire bene, bene i lati a formare un triangolo. Una volta formato il triangolo tirate in su l’angolo superiore,fate passare intorno all’indice i due lati lunghi della pasta e fateli aderire per bene.

Avete così formato il tortellino 😀
Spero di essere stata chiara.
Ciao a presto.

Gnocchi ripieni alle melanzane

Gnocchi ripieni 7
Oggi vi propongo una ricetta da Accademia, si si proprio lui, Montersino! Ora la ricetta che sto per proporvi non e una novità, un’altra versione proposta da me è qui, ma sono sincera con gli accorgimenti del maestro Montersino, devo dire che sono migliorati alla grande. Non si può che ammettere che questo maestro lo è a 360 gradi, non fallisce un colpo. 
Ho fatto questi gnocchi in occasione della festa di compleanno di mio figlio Matteo, 9 anni, ahi, ahi, ahi come passa il tempo. Hanno avuto un successone, buonissimi. 
Ricetta:
1 kg di patate vecchie (ho usato le rosse)
400 g di farina debole (ho usato una farina macinata a pietra)
100 g di fecola di patate
80 g di tuorlo
Per la farcia
2 kg circa di melanzane
timo q.b.
basilico q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.
Per la salsa ai pomodorini confit
Pomodorini datterini 500 g
origano fresco
olio evo
sale
timo
aglio
zucchero semolato
scorza di arancia
Preparazione:
Innanzitutto preparare la farcia: 
Lavate le melanzane, tagliatele nel senso della lunghezza e praticate delle incisioni nella polpa.
Cospargete le melanzane di timo salate e coprite con un filo abbondante di olio, coprite le melanzane con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata e infornate a forno caldo a 170° per circa 45 min
Gnocchi ripieni 5
Gnocchi ripieni 6
Una volta cotte le melanzane raccogliete la polpa con un cucchiaio e strizzatela con un telo da cucina, il telo deve essere a maglie larghe e molto resistente, tipo lino. Una volta ben strizzata la polpa tritatela finemente, condite con olio e basilico tritato, correrete di sale e pepate. 
Preparare la salsa ai pomodorini confit:
Mischiate insieme il sale, lo zucchero, la scorza d’arancia grattugiata e le foglioline di timo. 
Lavate i pomodorini, divideteli a metà, disponeteli su una teglia ricoperta di carta da forno e conditeli con il miscuglio preparato, irrorateli di olio d’oliva e infornate a 100° per circa 2 orette. Una volta disidratati i pomodori frullateli, tenetene da parte qualcuno per la decorazione, io li ho dimenticati  e passateli in un colino per raffinare la salsa, il passaggio del colino l’ho saltato perché amo le salse un pochino rustiche.
Per gli gnocchi:
Unite le farine e formare una fontana, al centro disporre le patate lessate passate allo schiacciapatate e al centro di queste mettere i tuorli, impastare il tutto molto velocemente, ma il necessario per formare un impasto liscio.
Gnocchi ripieni
Gnocchi ripieni 1
Stendere l’impasto con il matterello, dello spessore di 1/2 cm coppate dei dischetti e disponete al centro la farcia con l’aiuto di un sac a poche.
Gnocchi 2
Gnocchi ripieni 3
Chiudete i dischi a mezzaluna fare una leggera pressione con le dita e poi sigillare con i rebbi di una forchetta.
Gnocchi ripieni 4
Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata,pochi per volta non girateli immediatamente, ma smuovete solo l’acqua in modo da smuoverli dal fondo della pentola, altrimenti gli gnocchi si rompono. Una volta saliti a galla, farli cuocere per un minutino, scolateli con una schiumaiola, e conditeli con la salsa di pomodorini confit.
Disponeteli un un piatto da portata, decorate con una fogliolina di basilico, qualche pomodorino confit lasciato da parte ( che io ho dimenticato ;)) e con un filo d’olio extravergine e servite.
Ciao a presto, Antonietta

Sfoglia lorda

Pasta lorda 6
Eccoci di nuovo all’appuntamento mensile della ricetta collettiva del mio gruppo di cucina. Questo mese Donatella ha scelto un primo piatto della tradizione emiliana, che aveva postato tempo fa la nostra amica Katia. Ho fatto questa pasta avendo mille perplessità, ma si staccherà? Il ripieno si scioglierà? Insomma, non so se a voi capita mai, ma quando faccio una cosa nuova mi viene sempre un certo formicolio sotto i piedi! insomma preparo il ripieno, tiro la pasta…… procedo e mano a mano che quella meraviglia prendeva forma tra le mie mani mi dicevo: “questa pasta deve essere una meraviglia”. Bhè vi assicuro così è stato. L’ho condita nel modo classico come vuole la tradizione, in brodo. Quando l’ho servita sono sparite tutte le mie perplessità, non si è staccata e non si è sciolto il ripieno, sono rimasti dei quadrotti ripieni di gusto, davvero buonissimi. Ragazzi sono strafelice di questa iniziativa che ogni mese facciamo tutte insieme nel gruppo è un modo di condividere le nostre tradizioni, ma soprattutto di condividere una passione che ci lega ed accomuna tutti. La cucina.
Ora passo alla ricetta.
Pasta lordaPasta lorda 1
Per la pasta:
Personalmente ho tenuto la sfoglia più morbida.
250 grammi di farina (Uso da tempo la gran pasta del Molino Quaglia e questa farina mi piace da pazzi), ma potete usare una 00 normale.
3 uova intere
Per il ripieno:
250 g di ricotta di pecora
100 g di mortadella
100 g di parmigiano 
1 uovo
Pasta lorda 2Pasta lorda 3
Per il condimento:
Brodo di carne o vegetale, come più vi aggrada
La farcia l’ho preparata così:
ho frullato col minipimer  la mortadella con l’uovo fino a renderla una crema e ho mischiato con ricotta e parmigiano.
Dividere la pasta in due parti uguali e stendere  con il matterello due sfoglie piuttosto sottili. Stendere sopra una delle sfoglie il ripieno preparato e ricoprire con la seconda sfoglia, schiacciare leggermente con le mani e tagliare a piacere. Si possono tagliare sia a mò di tagliatelle oppure come ho fatto io a quadrotti.
Pasta lorda 4Pasta lorda 5
Cuocere in abbondante brodo. Saranno cotti dopo circa un minuto che vengono a galla.
I miei tre uomini hanno fatto tutti e tre il bis 😉
Ciao a presto

Spaghetti al tonno fresco

Spaghetti al tonno
Ecco l’ennesimo piatto di pesce che in estate e piacevole fresco e veloce. 
Oggi vado di gran fretta le ferie stanno finendo e purtroppo quest’anno anche avvenimenti dolorosi hanno fatto si che non fossero delle belle ferie, ma qualche altro giorno di relax coi bambini li voglio godere, perciò credo che capirete e mi scuserete.
Vi lascio una ricetta anch’essa fresca veloce, ma gustosa adatta a questo periodo di caldo. 
Spaghetti con il tonno2
Spaghetti al tonno fresco
320g di spaghetti
2 filetti di tonno fresco tagliato spesso un centimetro
350 g di pomodorini pachino
1/3 di cipolla
olió extravergine di oliva
basilico
sale, pepe qb
Iniziare col cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo preparare il sughero facendo soffriggere il battuto di cipolla in un filo d’olio in una capiente pentola. Appena dorata la cipolla aggiungere il tonno tagliati a piccoli cubettini e farlo rosolare appena. In un’altra pentola con un filo d’olio far appassire leggermente i pomodorini pachino con abbondante basilico. Una volta semi cotti i pomodorini aggiungerli al tonno e continuare la cottura per pochi minuti.
La cottura separata dei pomodorini permetterà al tonno di non passare di cottura e diventare perciò stopposo. 
Una volta amalgamati bene gli ingredienti, aggiungere la pasta e mantecare.
Al momento di impiattare gli spaghetti se si ha a disposizione spolverare con un bel trito di timo limoncino che personalmente adoro nei piatti di pesce gli dona quella freschezza in più che è piacevole.
Spaghetti con il tonno1
A presto

Pasta al profumo di peperoni e briciole

Pasta al profumo di peperoni e briciole
Anche oggi una pasta! Si, si ho scoperto che mi piace tanto fare primi piatti, si esprime se stessi, si esprime quello che si sente mentre la si crea. In queste calde giornate non ho tantissima voglia di stare ai fornelli, non lo sopporto il caldo, in estate soffro tantissimo, l’estate per carità mi piace, ma immersa in acqua al mare o in una piscina, non certo a casa vicino ai fornelli! Ci sto il minimo indispensabile, tanto quanto serve per nutrire decentemente la ciurma. Si si tre maschietti in casa la pasta la vogliono e allora io gliela faccio 😀
Questa è una pasta veloce, ma d’effetto quando l’ho fatta è piaciuta tantissimo.
pasta al profumo di peperoni e briciole1
Per 4 persone
350 g di spaghetti (ma dipende a quando mangiate)
400 g di pomodorini (scegliete quelli che più vi piacciono)
1/2 peperone estivo
briciole di pane
olió extravergine di oliva
mezza cipolla (mi piace la rossa)
Esecuzione
Fare un battuto di cipolla e peperone e fare un soffritto veloce appena dorato il battuto aggiungere i pomodorini tagliati a metà, salare pepare e far andare fino a cottura. 
Nel frattempo fare leggermente tostare in un pentolino a parte le briciole di pane.
Scolare la pasta e mantecare con i pomodorini e aggiungere le briciole lasciandone un pò per la guarnizione
Pasta al profumo di peperoni e briciole2
Vi assicuro che è una pasta davvero semplice e deliziosa.
A presto

Pasta fredda

Pasta fredda
Lo devo proprio ammettere avere un blog, non è cosa facile, anzi tutt’altro è difficile! E’ difficile trovare delle belle ricette, è difficile fare le foto, è difficile trovare il tempo di scrivere il post e metterlo on line ed è altrettanto difficile stare dietro a tutti i blog amici. Quando l’ho aperto era un periodo per me di riposo e mi sembrava tutto più scorrevole, ora con il lavoro i figli a casa e la casa che sembra volersi ribellare al fatto che non la curi abbastanza, non ci sto più dietro, ma non voglio mollare, mi piace troppo e anche se posto poco, voglio continuare ad alimentarlo e farlo crescere. Scusatemi questa lunga premessa ma è soprattutto una giustificazione verso me stessa per le lunghe pause. 
I giorni scorsi come sapete tutti l’Italia è stata attraversata da Caronte Minosse e compagnia bella e di avvicinarsi ai fornelli proprio non se nè parlava, ci sono stata il minimo indispensabile, ma il caldo proprio non lo sopporto, non fa per me, mi piace il clima mite e ancor di più il freddo! Dicevo che il caldo mi crea l’allergia ai fornelli e per quello in estate, poste fredde a go go! Questa è una pasta fredda che faccio spesso, cuocio la pasta al mattino col fresco e per l’ora di pranzo i sapori si sono amalgamati tra di loro ed è ottima, anche per chi non rinuncia alla pasta sotto l’ombrellone. 
Ora veniamo alla ricetta
Pasta fredda1
Per 4 persone
350 g di sedanini rigati (ottima anche coi garganelli)
200 g di pomodorini
una mozzarella tagliata a cubettini
250 g di prosciutto cotto tagliato a cubetti
100 g di olive verdi
4 uova sode
sale, basilico
olió extravergine di oliva
Preparazione
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela molto al dente fermando la cottura passando la pasta sotto l’acqua fredda.
scolate la pasta per bene e condire con olio extravergine di oliva e condite con i pomodorini tagliati a cubetti e anche il resto degli ingredienti, e profumate con abbondante basilico spezzettato a mano. Al momento di servire la pasta aggiungere nei piatti le uova sode tagliate a spicchi.
PS Potete preparare la pasta anche al mattino per l’ora di pranzo
pasta fredda2
A presto

Chicche di patate con vongole e favette fresche

Gnocchetti con vongole e favette

Lo so, lo so chi ha un blog non dovrebbe far passare tanto tempo tra una ricetta e l’altra, soprattutto se la ricetta che vuole proporre è stata fatta già da un pò e la pubblicazione della stessa rischia di diventare fuori stagione ;D insomma impegni di fine anno scolastico e tonsilliti mi hanno bloccata per un bel pò!

Questo tipo di gnocchetti li adoro e
ancora di più mi piacciono con un sughetto di pesce risultano essere a mio
gusto veramente delicati ed esaltano il sapore del pesce, secondo me!

Gnocchetti con vongole e favette

Ora, la bella stagione che si
appresta ad arrivare, anche se con dei momenti di freddo quasi autunnale, ci
fornisce anche delle verdurine che stimolano palato e fantasia ;D ecco come
nasce questo primo, gnocchetti con favette fresche e vongole.

Per le chicche:

1 kg di patate

300 g di farina (Io uso la Granpasta del molino Quaglia
davvero strepitosa)

Per il sughetto

1 kg di vongole

150-200 g di favette fresche sbucciate anche della loro
buccetta

3 pomodori spellati e tolti i semi e fatti a dadini (non li
avevo altrimenti avrei usato dei pachini secondo mè più gustosi

Aglio

Cipolla

Prezzemolo

Olio extra qb

Far cuocere le patate in abbondante acqua salata e portare a
cottura. Una volta cotte privarle della pelle e passarle allo schiacciapatate. Ho
messo la farina sulla spianatoia fatto la fontana e impastato. Ho proceduto
nella formazione degli gnocchetti. 

In una pentola far aprire le vongole con l’aglio e il
prezzemolo e filtrare il liquido.

In un’altra pentola fare un soffittino leggero leggero con
poca cipolla e aggiungere le favette un goccino di acqua e appena evaporata,
aggiungere la dadolata di pomodorini portare a cottura.

Unire le vongole.

Ho cotto gli gnocchetti in abbondante acqua salata che
bolliva e appena venuti a galla li ho tirati fuori e conditi .

Gnocchetti con vongole e favette

A presto.

Pasta e fagioli

Pasta e fagioli

A dire la verità mi vergogno un attimino a postare questa
ricetta per la sua estrema semplicità. L’ho fatta perché ripeto ci tengo a
partecipare a questo contest, ma non so perché questo mese avendo ben chiaro in
mente la ricetta che volevo postare proprio non ho avuto tempo di realizzarla,
sarà comunque la prossima. Ora vi racconto questa ricetta è della mia
nonna,  con pasta rigorosamente fatta a
mano e fagioli cotti rigorosamente nel coccio. La mia nonna usava fare così,
cuoceva i fagioli nel coccio accanto al fuoco, una volta cotti al dente
preparava un soffritto con aglio e cipolla, alloro, salvia e ci metteva i
fagioli e poi la salsa e quando i fagioli cominciavano a sfaldarsi, aggiungeva
dell’acqua e una volta tornato a bollore la salsa buttava dentro una specie di
quadrettini di pasta maltagliati e portava a cottura la per poi ottenere una
pasta e fagioli che sicuramente non sarà da gourmet , ma che era una vera
delizia. Adesso io ci provo a replicarla, alla fine non la faccio nemmeno male,
ma non era quella!

Chiaramente io non disponendo del focolare la faccio a gas
;D

Le dosi che darò adesso sono puramente indicative, perché
avendola sempre vista fare non ho mai pesato gli ingredienti

Dosi così ad occhio per due persone

Per la pasta
1 uovo
100 g di farina (personalmente uso la Granpasta del molino
Quaglia)
250 g di fagioli borlotti
250 g di salsa di pomodoro
Aglio
Cipolla
Alloro
Salvia
O aromi che preferite
Acqua qb
Sale e olio extra qb

 Pasta e fagioli

E con questa ricetta partecipo al contest di Max
Un cocco al mese per 12 mesi

 

Gnocchi ripieni

Gnocchi ripieni

Rieccomi con un primo piatto davvero eccezionale.  Questo piatto l’ho fatto il giorno della
fasta din compleanno di mio figlio Matteo. Devo essere del tutto sincera con
voi, mi aspettavo che fosse buono, ma sinceramente non come si è rivelato. Un
piatto davvero delizioso ben bilanciato nei sapori nessuno che prevalicasse
l’altro, insomma ha fatto furore. Lo devo dire questa ricetta è del mitico
Daniele Persegani che davvero a mio parere non né sbaglia una è davvero un
grande chef.
Ricetta
800
g di patate,
250
g di farina,(uso la gran pasta del Molino Quaglia che è una garanzia)
1 uovo, 
            

una
mozzarella di bufala da 250 g

Ho
tagliato a dadi grandi la mozzarella e fatta scolare per tre ore, l’ho frullata
e messa in una sac a poche. Ho steso l’impasto degli gnocchi dello spessore
(non l’ho misurato) ma circa 7/8 mm e ho coppato dei dischi di 6 cm, ho messo
dei mucchietti di bufala con la sac a poche e sigillato gli gnocchi a
mezzaluna.

Il
sughetto l’ho fatto con i pomodorini freschi e come guarnizione ho frullato al
momento basilico ed olio ad occhio e messo sugli gnocchi.

Servite
e godetevi i complimenti dei vostri commensali ;D

Gnocchi ripieni

Se posso aggiungere una nota a questa ricetta per prepararla
in anticipo io ho fatto come segue.

Appena fatti gli gnocchi li ho leggermente scottati in acqua
bollente salata per un minutino,pochi alla volta, lì ho freddati immediatamente in
acqua e ghiaccio. Ho unto bene bene una guantiera di plastica e ci ho adagiato
sopra gli gnocchi e poi unto anche sopra gli gnocchi e coperti con pellicola e
messi in frigo fino al giorno dopo. Al momento di servirli lì ho solo fatti
scaldare nel sughetto di pomodorini guarniti e serviti. Vi assicuro che il
risultato è ottimo e né guadagnerete di tempo.

Gnocchi ripieni

Buon appetito e alla prossima ricetta.

Saccottini alla ricotta e carciofi

Saccottini con ricotta e carciofi

Questa è una ricetta che quando l’ho vista fare da Daniele
Persegani ho detto, “questi li faccio il giorno di Pasqua” è così è stato!
Dirvi che è stato un successo è dire poco. Uno scrigno di sapore e delicatezza,
davvero strabuonissimi. Poi ho scoperto questo contest  e mi sono detta perché no, partecipo con
questa. So benissimo di essere nuova di tutto questo grande mondo di blog e anche che essendo all’inizio ho tanto entusiasmo, ma
mi sta davvero appassionando e mi piace partecipare, chiaramente solo quello e
non pensare nemmeno di vincere, ma confrontarmi mi piace.

Saccottini ricotta e carciofi

Quindi eccola qui la mia esecuzione di questa fantastica
ricetta di Daniele Persegani che tra parentesi adoro come cuoco le sue ricette
mi piacciono sempre.

Per le crespelle
½ litro di latte
3 uova

175 g di farina (io macinata a pietra)

Per il ripieno

3 carciofi

200 g di ricotta

100 g di pecorino romano (io ho usato il parmigiano, non amo
il romano)

1 bicchiere di vino bianco

Parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate (timo, maggiorana e
prezzemolo)

1 porro

1 spicchio d’aglio

Burro

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe

Per la fonduta

1 bicchiere di panna

50 g di pecorino (ho usato uno locale)

PREPARAZIONE

Mescolare le
uova sbattute  con il latte freddo e alla
fine la farina facendo attenzione a non creare grumi, con la pastella ottenuta
fare le crèpes ungendo sempre il padellino con una noce di burro. Tagliare i
carciofi a spicchi sottili e passarli in padella con olio, aglio, le erbe
tritate e sfumare con vino bianco, una volta freddi  tritare e unire alla ricotta ed al pecorino
romano (nel mio caso parmigiano), riempire le crespelle legando  con dei laccetti ottenuti dalla foglia verde
del porro scottato, e ottenere dei fagottini. Gratinare in forno cosparsi di
burro e parmigiano.

Per la fonduta

Lasciate
sciogliere del pecorino dolce tagliato a dadini piccoli nella panna e versate
nei piatti e adagiarci sopra i fagottini.

Saccottino di ricotta e carciofi 

 Spero di essere stata chiara e arrivederci ;D

Partecipo Al contest di Assunta e Donatella.

http://lacuocadentro.blogspot.com/2012/03/trasformiamo-la-ricotta.html