I Soffioni “abruzzo-calabresi”

Soffioni
Altra ricetta, sempre in collaborazione con ISIT (Istituti Salumi italiani Tutelati). Questa ricetta l’ho pensata molto. Volevo fin dall’inizio fare una ricetta che unisse la mia regione -l’Abruzzo- con la tradizione di provenienza del prodotto che andrò ad illustrarvi. La salsiccia di Calabria DOP. Un prodotto davvero eccezionale che vi assicuro mi ha coinvolto tantissimo. Colore, sapore e profumo intensissimi. Dalla caratteristica forma ad “U” al taglio si presenta  a grana media e dal colore rosso intenso.
Le origini della produzione dei salumi in Calabria risalgono alla colonizzazione greca. La più antica testimonianza, si deve ad un letterato romano, Marco Terenzio Varrone, del I secolo a.C che racconta di “una carne tritata, insaccata in un budello” che i soldati romani impararono a produrre.
Le prime documentazioni certe riguardo alla lavorazione delle carni risalgono al 1600, che furono pubblicate dalla “Della Calabria Illustrata”. Gli illustri che hanno testimoniato la bontà dei salumi calabresi sono: Giacomo Casanova il quale narra di aver pranzato con dei salumi alla mensa del vescovo Francescantonio Cavalconti, in Calabria, e dichiarò che furono i più buoni mai mangiati.
Con la ricetta che vi presenterò ho voluto unire una preparazione tipica abruzzese i “Soffioni” con il cuore calabrese.
I Soffioni sono dolci tipici con la ricotta, che ho trasformato in una ricetta salata con un interno di Salsiccia Calabrese DOP.  
Passo , ora ad illustrarvi la ricetta.
Soffioni 1
Ricetta per circa 12/15 Soffioni:
Per la pasta esterna:
300 g di farina
2 uova grandi (se necessario aggiungere qualche goccio di acqua)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
Ripieno:
600 g di ricotta vaccina
5 uova
1/2 bustina di lievito per torte salate
Salsiccia di Calabria DOP piccante
Preparare la pasta esterna unendo alla farina le uova , l’olio e il pizzico di sale. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Far riposare in frigo avvolto a della pellicola, per un’oretta.
Preparare il ripieno: 
Montare a neve gli albumi con un pizzichino di sale. Amalgamare i tuorli alla ricotta e unire la 1/2 bustina di lievito per torte salate. Amalgamare gli albumi al composto di ricotta facendo attenzione a non smontarli. 
soffioni 2
Stendere la pasta dello spessore di un millimetro e tagliare dei quadrati all’incirca di 12/15 cm per lato e disporli dentro uno stampo per muffin unto di olio o semplicemente dentro dei pirottini usa e getta, sempre oliati. Riempire ogni quadrato di pasta con un cucchiaio abbondante di ricotta e adagiare sopra una fetta spessa di salsiccia di Calabria DOP piccante. prendere i 4 lembi di pasta incollarli tra loro facendo pressione con il pollice e l’indice a mo’ di pizzico.
Infornare a 180° per circa 30/35 minuti. Ma come dico sempre, regolatevi con il vostro forno ognuno è diverso dall’altro.

La Piadina

piadina 2
L’estate è una bellissima stagione, di quelle dove tutto all’improvviso diventa leggero, il cibo, i vestiti, il peso delle donne 😉 e in alcuni momenti anche i pensieri e i problemi che ci affliggono. Le serate diventano piacevoli sotto i portici o nei giardini, grigliate con gli amici o parenti insomma tutto si predispone per essere leggero,  divertente, vissuto. L’estate, almeno per me è tempo di ferie, il mese di agosto e mi dedico completamente alla famiglia e alle loro richieste culinarie e una delle prime richieste è stata la piadina. Come non accontentare le mie piccole pesti. 
Di ricette nel tempo nè ho sperimentate tantissime, con lievito, con bicarbonato, con o senza strutto, ma quando ho fatto questa mi sono fermata, a mio parere la migliore, senza lievito per gli intolleranti. Buonissima. 
La piadina
Ricetta (Dose per 4 persone)
500 g di farina 00 
150 g di strutto 
5 g sale 
300 g di acqua 
Sulla spianatoia, disporre la farina a fontana e disporci dentro lo strutto, l’acqua e il sale e cominciare a sciogliere lo strutto, una volto sciolto, cominciare ad incorporare la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo. Potete impastare il tutto anche in planetaria, inserire tutti gli ingredienti insieme e impastare fino a quando l’impasto sarà liscio e omogeneo. Dividere l’impasto in palline da 110 g circa l’una. A questo punto prima di stendere le pallina lasciarle riposare 5/10 min. Stendere l’impasto abbastanza sottile circa 2/3 mm. Adagiare la piadina su una teglia antiaderente. Mentre cuoce sulla piadina si formeranno delle bolle che vanno rotte con la forchetta. Appena cominciano a prendere calore sul primo lato girare la piadina e finire la cottura.
Piadina 1
Con questo post auguro buone vacanze a tutti.
  

Pallott cac’ e ove (Polpette cacio e uova)

 

Pallot cac' e ove
E’ qualche giorno che penso a questa ricetta! Gli
ingredienti in casa e mi sono dannata prima io e poi mio marito a cercare, fra
i tanti scatoloni in garage (ma questa è altra storia),  le mie amate pentole in coccio! Risultato
della dannazione? Tanti scatoloni aperti, ma niente coccio! Uffi che fare
rinunciare? Ma questo post lo voglio proprio fare, tutta colpa di Max ;D Ci
tengo molto a partecipare al suo contest,
mi piace quello che fa e come lo propone e poi dalle battute scambiate
su fb si vede che è una persona straordinaria ed educata, legato alle sue
origini e che trasmette molto dalle sue preparazioni.  Ora per tornare al mio discorso, mi trovo in
difficoltà voglio fare questa ricetta e la voglio fare nel coccio! La mia nonna
lo faceva nel coccio e io ho continuato così. Idea una pentolina di coccio cè
l’ho, anche se piccola, la ricetta la faccio lì! Stabilito dove farla, mi metto
all’opera.

 

E’ una delle ricette della mia tradizione, quella abruzzese,
è una ricetta povera di quello che si aveva in casa, pane, formaggio e uova,
altrimenti dette “Pallot cac’ e ove” (Polpette cacio e uova) . Molte le
varianti, dipendeva anche dalle famiglie, chi si poteva permettere più
formaggio le faceva tipo chenelle nel sugo chi non disponeva di troppo
formaggio metteva più pane, comunque essendo una ricetta delle nonne si andava
molto ad occhio.

Pallot cac' e ove

Nella ricetta non posso essere precisa anche perché
sinceramente non ho mai pesato gli ingredienti ho sempre fatto come mi ha
insegnato la mia nonna e la dose è nelle mani!

 

 

Ricetta

 

500 g di formaggio di mucca semistagionato (personalmete ho
trovato un mix tra un formaggio di mucca locale, un pecorino locale e un
pochino di parmigiano)

 

2 -3 fette di pane raffermo

 

3-4 uova (dipende dalla grandezza)

 

Un mazzetto di prezzemolo

 

2 spicchi d’aglio

 

Pepe qb (evitare il sale per la presenza di formaggi
saporiti)

 

Per la salsa al pomodoro

 

Pomodori in salsa

 

Cipolla

 

Peperone verde

 

Olio extravergine di oliva

 

Sale qb

 

Grattugiare il formaggio , tritare prezzemolo ed aglio,
strizzare il pane bagnato nell’acqua e mischiare tutto con le uova. Formare
delle polpette e friggerle in abbondante olio extravergine di oliva.

 

Preparare la salsa facendo un soffritto di cipolla e il
peperone verde fatti a pezzi non troppo piccoli e aggiungere la salsa di
pomodoro. Una volta a metà cottura immergere nella salsa le polpette e portare
a cottura la salsa.

 

Nota: Le polpette tendono ad assorbire tanto pomodoro.

 

Pallot cac'e ove

 

Spero che questa ricetta vi piaccia per me è di casa e parla
della mia terra!

Pallot cac' e ove

 

Ciao a presto, AntoniettaCon questa ricetta partecipo al contest di Francesca


Dimenticavo con questa ricetta partecipo al contest di Max