Chicche di patate con vongole e favette fresche

Gnocchetti con vongole e favette

Lo so, lo so chi ha un blog non dovrebbe far passare tanto tempo tra una ricetta e l’altra, soprattutto se la ricetta che vuole proporre è stata fatta già da un pò e la pubblicazione della stessa rischia di diventare fuori stagione ;D insomma impegni di fine anno scolastico e tonsilliti mi hanno bloccata per un bel pò!

Questo tipo di gnocchetti li adoro e
ancora di più mi piacciono con un sughetto di pesce risultano essere a mio
gusto veramente delicati ed esaltano il sapore del pesce, secondo me!

Gnocchetti con vongole e favette

Ora, la bella stagione che si
appresta ad arrivare, anche se con dei momenti di freddo quasi autunnale, ci
fornisce anche delle verdurine che stimolano palato e fantasia ;D ecco come
nasce questo primo, gnocchetti con favette fresche e vongole.

Per le chicche:

1 kg di patate

300 g di farina (Io uso la Granpasta del molino Quaglia
davvero strepitosa)

Per il sughetto

1 kg di vongole

150-200 g di favette fresche sbucciate anche della loro
buccetta

3 pomodori spellati e tolti i semi e fatti a dadini (non li
avevo altrimenti avrei usato dei pachini secondo mè più gustosi

Aglio

Cipolla

Prezzemolo

Olio extra qb

Far cuocere le patate in abbondante acqua salata e portare a
cottura. Una volta cotte privarle della pelle e passarle allo schiacciapatate. Ho
messo la farina sulla spianatoia fatto la fontana e impastato. Ho proceduto
nella formazione degli gnocchetti. 

In una pentola far aprire le vongole con l’aglio e il
prezzemolo e filtrare il liquido.

In un’altra pentola fare un soffittino leggero leggero con
poca cipolla e aggiungere le favette un goccino di acqua e appena evaporata,
aggiungere la dadolata di pomodorini portare a cottura.

Unire le vongole.

Ho cotto gli gnocchetti in abbondante acqua salata che
bolliva e appena venuti a galla li ho tirati fuori e conditi .

Gnocchetti con vongole e favette

A presto.

Un giorno speciale. Anzi due

Oggi niente ricette, ma volevo parlarvi dei giorni speciali.

I giorni della nostra vita per lo più sono quasi tutti
uguali lavoro, casa, spesa e anche quelli festivi per lo più sono simili gli
uni agli altri, ma poi arrivano quelli speciali, quelli speciali davvero dove
tutto non è uguale all’altro dove quel giorno e solo suo

o suo

dove ogni momento o pietanza è fatta per accontentarli, per
renderli felici del loro giorno e poi arriva il momento della sera dove
vengono, così all’improvviso e senza che nessuno gli dicesse nulla e mi dicono
mentre mi abbracciano “mamma  grazie
delle torta che hai fatto per me!” e lì scompare la stanchezza  che si è sentito tutto il giorno e capisci
che in fondo hai fatto quello che ogni bambino si aspetta, un giorno speciale,
il giorno che secondo loro diventano grandi! 😀 Comunque sia ad essere
totalmente sincera è anche il mio giorno speciale, anzi i miei 2 giorni
speciali!

Ecco allora cosa hanno chiesto nei loro giorni le loro
richieste non sono altro che aperitivi e torta, quello che c’è nel mezzo non
conta ;D
Questo per Matteo
Crepes arrotolate
Gnocchi ripieni
torta Matteo
Torta gianduia

Questo per Pierpaolo

Aperitivi

Lasagne fondenti

torta Pierpaolo

fetta torta

dolcetti

Chiaramente mancano delle foto, ma non sono proprio riuscita a fotografare tutto!
Ciao a presto!

Pasta e fagioli

Pasta e fagioli

A dire la verità mi vergogno un attimino a postare questa
ricetta per la sua estrema semplicità. L’ho fatta perché ripeto ci tengo a
partecipare a questo contest, ma non so perché questo mese avendo ben chiaro in
mente la ricetta che volevo postare proprio non ho avuto tempo di realizzarla,
sarà comunque la prossima. Ora vi racconto questa ricetta è della mia
nonna,  con pasta rigorosamente fatta a
mano e fagioli cotti rigorosamente nel coccio. La mia nonna usava fare così,
cuoceva i fagioli nel coccio accanto al fuoco, una volta cotti al dente
preparava un soffritto con aglio e cipolla, alloro, salvia e ci metteva i
fagioli e poi la salsa e quando i fagioli cominciavano a sfaldarsi, aggiungeva
dell’acqua e una volta tornato a bollore la salsa buttava dentro una specie di
quadrettini di pasta maltagliati e portava a cottura la per poi ottenere una
pasta e fagioli che sicuramente non sarà da gourmet , ma che era una vera
delizia. Adesso io ci provo a replicarla, alla fine non la faccio nemmeno male,
ma non era quella!

Chiaramente io non disponendo del focolare la faccio a gas
;D

Le dosi che darò adesso sono puramente indicative, perché
avendola sempre vista fare non ho mai pesato gli ingredienti

Dosi così ad occhio per due persone

Per la pasta
1 uovo
100 g di farina (personalmente uso la Granpasta del molino
Quaglia)
250 g di fagioli borlotti
250 g di salsa di pomodoro
Aglio
Cipolla
Alloro
Salvia
O aromi che preferite
Acqua qb
Sale e olio extra qb

 Pasta e fagioli

E con questa ricetta partecipo al contest di Max
Un cocco al mese per 12 mesi

 

Gnocchi ripieni

Gnocchi ripieni

Rieccomi con un primo piatto davvero eccezionale.  Questo piatto l’ho fatto il giorno della
fasta din compleanno di mio figlio Matteo. Devo essere del tutto sincera con
voi, mi aspettavo che fosse buono, ma sinceramente non come si è rivelato. Un
piatto davvero delizioso ben bilanciato nei sapori nessuno che prevalicasse
l’altro, insomma ha fatto furore. Lo devo dire questa ricetta è del mitico
Daniele Persegani che davvero a mio parere non né sbaglia una è davvero un
grande chef.
Ricetta
800
g di patate,
250
g di farina,(uso la gran pasta del Molino Quaglia che è una garanzia)
1 uovo, 
            

una
mozzarella di bufala da 250 g

Ho
tagliato a dadi grandi la mozzarella e fatta scolare per tre ore, l’ho frullata
e messa in una sac a poche. Ho steso l’impasto degli gnocchi dello spessore
(non l’ho misurato) ma circa 7/8 mm e ho coppato dei dischi di 6 cm, ho messo
dei mucchietti di bufala con la sac a poche e sigillato gli gnocchi a
mezzaluna.

Il
sughetto l’ho fatto con i pomodorini freschi e come guarnizione ho frullato al
momento basilico ed olio ad occhio e messo sugli gnocchi.

Servite
e godetevi i complimenti dei vostri commensali ;D

Gnocchi ripieni

Se posso aggiungere una nota a questa ricetta per prepararla
in anticipo io ho fatto come segue.

Appena fatti gli gnocchi li ho leggermente scottati in acqua
bollente salata per un minutino,pochi alla volta, lì ho freddati immediatamente in
acqua e ghiaccio. Ho unto bene bene una guantiera di plastica e ci ho adagiato
sopra gli gnocchi e poi unto anche sopra gli gnocchi e coperti con pellicola e
messi in frigo fino al giorno dopo. Al momento di servirli lì ho solo fatti
scaldare nel sughetto di pomodorini guarniti e serviti. Vi assicuro che il
risultato è ottimo e né guadagnerete di tempo.

Gnocchi ripieni

Buon appetito e alla prossima ricetta.

Saccottini alla ricotta e carciofi

Saccottini con ricotta e carciofi

Questa è una ricetta che quando l’ho vista fare da Daniele
Persegani ho detto, “questi li faccio il giorno di Pasqua” è così è stato!
Dirvi che è stato un successo è dire poco. Uno scrigno di sapore e delicatezza,
davvero strabuonissimi. Poi ho scoperto questo contest  e mi sono detta perché no, partecipo con
questa. So benissimo di essere nuova di tutto questo grande mondo di blog e anche che essendo all’inizio ho tanto entusiasmo, ma
mi sta davvero appassionando e mi piace partecipare, chiaramente solo quello e
non pensare nemmeno di vincere, ma confrontarmi mi piace.

Saccottini ricotta e carciofi

Quindi eccola qui la mia esecuzione di questa fantastica
ricetta di Daniele Persegani che tra parentesi adoro come cuoco le sue ricette
mi piacciono sempre.

Per le crespelle
½ litro di latte
3 uova

175 g di farina (io macinata a pietra)

Per il ripieno

3 carciofi

200 g di ricotta

100 g di pecorino romano (io ho usato il parmigiano, non amo
il romano)

1 bicchiere di vino bianco

Parmigiano grattugiato

1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate (timo, maggiorana e
prezzemolo)

1 porro

1 spicchio d’aglio

Burro

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe

Per la fonduta

1 bicchiere di panna

50 g di pecorino (ho usato uno locale)

PREPARAZIONE

Mescolare le
uova sbattute  con il latte freddo e alla
fine la farina facendo attenzione a non creare grumi, con la pastella ottenuta
fare le crèpes ungendo sempre il padellino con una noce di burro. Tagliare i
carciofi a spicchi sottili e passarli in padella con olio, aglio, le erbe
tritate e sfumare con vino bianco, una volta freddi  tritare e unire alla ricotta ed al pecorino
romano (nel mio caso parmigiano), riempire le crespelle legando  con dei laccetti ottenuti dalla foglia verde
del porro scottato, e ottenere dei fagottini. Gratinare in forno cosparsi di
burro e parmigiano.

Per la fonduta

Lasciate
sciogliere del pecorino dolce tagliato a dadini piccoli nella panna e versate
nei piatti e adagiarci sopra i fagottini.

Saccottino di ricotta e carciofi 

 Spero di essere stata chiara e arrivederci ;D

Partecipo Al contest di Assunta e Donatella.

http://lacuocadentro.blogspot.com/2012/03/trasformiamo-la-ricotta.html

Il Pane veloce

Pane veloce

Il pane mi piace non c’è che dire lo amo in tutte le sue
espressioni e il titolo del blog né è la riprova!  Ancora di più mi piace con il lievito madre!
Non ho nessun tipo di intolleranza al lievito di birra, una cosa però non mi
piace e che non riesco a mandare giù è l’odore che dà al pane, non mi piace
anche se ne metto pochissimo, lo sento! Il profumo che sviluppa il lievito
madre è tutt’altra cosa. Ora potrei dire un milione di altre cose, sulle
tecniche per tenere il lievito madre, nel suo uso nella panificazione e non
solo, ma non sono certo io a doverlo insegnare a nessuno visto che devo
imparare tantissime altre cose al riguardo! Una cosa la so però e che il pane
con lievito madre è tutt’altra cosa, tutt’altro profumo e tutt’altra durata.
Ora voglio presentare qui un pane che faccio molto spesso  e per farlo uso gli scarti del lievito madre
rinfrescato. Non ha impasto. E’ un pane veloce veloce la cui ricetta è sul
forum di cookaround QUI, io naturalmente ho sostituito il lievito di birra con
il lievito madre il risultato è fantastico, ho modificato anche la quantità di sale e la farina, per scelta quella macinata a pietra un pane che dà molte soddisfazioni.
Pane veloce

La ricetta è molto semplice e non richiede molta lavorazione
e si fa a mano.
Ingredienti
500 g di farina 00 o 0 (io personalmente preferisco la
macinata a pietra)
370 g di acqua
Un cucchiaino di malto
Un cucchiaino di sale da mischiare nella farina
100 g di lievito madre

Sciogliere il lievito e malto nell’acqua e amalgamare bene
alla farina con la mano, lasciare lievitare almeno fino al raddoppio.
Una volta lievitato aiutandosi con una lecca pentola
lasciare cadere metà dell’impasto sulla teglia con carta da forno e poi anche
l’altra metà! Né escono due pagnottine.

Pane veloce

Infornare al massimo della temperatura del forno 240/250° per circa 30 min

Pallott cac’ e ove (Polpette cacio e uova)

 

Pallot cac' e ove
E’ qualche giorno che penso a questa ricetta! Gli
ingredienti in casa e mi sono dannata prima io e poi mio marito a cercare, fra
i tanti scatoloni in garage (ma questa è altra storia),  le mie amate pentole in coccio! Risultato
della dannazione? Tanti scatoloni aperti, ma niente coccio! Uffi che fare
rinunciare? Ma questo post lo voglio proprio fare, tutta colpa di Max ;D Ci
tengo molto a partecipare al suo contest,
mi piace quello che fa e come lo propone e poi dalle battute scambiate
su fb si vede che è una persona straordinaria ed educata, legato alle sue
origini e che trasmette molto dalle sue preparazioni.  Ora per tornare al mio discorso, mi trovo in
difficoltà voglio fare questa ricetta e la voglio fare nel coccio! La mia nonna
lo faceva nel coccio e io ho continuato così. Idea una pentolina di coccio cè
l’ho, anche se piccola, la ricetta la faccio lì! Stabilito dove farla, mi metto
all’opera.

 

E’ una delle ricette della mia tradizione, quella abruzzese,
è una ricetta povera di quello che si aveva in casa, pane, formaggio e uova,
altrimenti dette “Pallot cac’ e ove” (Polpette cacio e uova) . Molte le
varianti, dipendeva anche dalle famiglie, chi si poteva permettere più
formaggio le faceva tipo chenelle nel sugo chi non disponeva di troppo
formaggio metteva più pane, comunque essendo una ricetta delle nonne si andava
molto ad occhio.

Pallot cac' e ove

Nella ricetta non posso essere precisa anche perché
sinceramente non ho mai pesato gli ingredienti ho sempre fatto come mi ha
insegnato la mia nonna e la dose è nelle mani!

 

 

Ricetta

 

500 g di formaggio di mucca semistagionato (personalmete ho
trovato un mix tra un formaggio di mucca locale, un pecorino locale e un
pochino di parmigiano)

 

2 -3 fette di pane raffermo

 

3-4 uova (dipende dalla grandezza)

 

Un mazzetto di prezzemolo

 

2 spicchi d’aglio

 

Pepe qb (evitare il sale per la presenza di formaggi
saporiti)

 

Per la salsa al pomodoro

 

Pomodori in salsa

 

Cipolla

 

Peperone verde

 

Olio extravergine di oliva

 

Sale qb

 

Grattugiare il formaggio , tritare prezzemolo ed aglio,
strizzare il pane bagnato nell’acqua e mischiare tutto con le uova. Formare
delle polpette e friggerle in abbondante olio extravergine di oliva.

 

Preparare la salsa facendo un soffritto di cipolla e il
peperone verde fatti a pezzi non troppo piccoli e aggiungere la salsa di
pomodoro. Una volta a metà cottura immergere nella salsa le polpette e portare
a cottura la salsa.

 

Nota: Le polpette tendono ad assorbire tanto pomodoro.

 

Pallot cac'e ove

 

Spero che questa ricetta vi piaccia per me è di casa e parla
della mia terra!

Pallot cac' e ove

 

Ciao a presto, AntoniettaCon questa ricetta partecipo al contest di Francesca


Dimenticavo con questa ricetta partecipo al contest di Max

 

Paccheri ripieni ricotta e scamorza affumicata

Paccheri ripieni di ricotta

Queste domeniche di primavera fanno venire voglia di vivere le giornate appieno! Si piantano le piantine aromatiche e i balconi cominciano a vivere di vita propria, il sole riscalda i visi e l’anima e viene voglia di stare fuori. La domenica non viene voglia di cucinare, ma non si vuole rinunciare alle coccole che solo il cibo domenicale sa fare, ma si ha voglia anche di cibi più “leggeri”.Dopo la mattinata a gratificarsi col sole e dopo l’ora di ritardo (causa cambio orario) si deve mangiare. Un piatto veloce, ma confortevole e allo stesso tempo che comincia ad avvicinasi al cibo leggero che si ha voglia di mangiare in questa stagione per ricominciare a pensare ad una forma fisica da rimettere a puntino. 
Paccheri ripieni
Paccheri ripieni di ricotta e salsa alla salsiccia
400 g di paccheri
400 g di ricotta
400 g di provola affumicata (o mozzarella)
mazzo di prezzemolo
1 uovo
una manciata di parmigiano
salsa di pomodoro qb
200 g di salsiccia
cipolla
uno spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe qb
vino bianco pre sfumare
Preparate un soffritto con la cipolla tritata, aggiungere la salsiccia sgranata e l’aglio sfumare con vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere la salsa e lasciare cuocere.
Preparare il ripieno mischiando la ricotta con la provola tagliata a cubetti molto piccoli, il parmigiano, l’uovo e il prezzemolo tritato. 
Buttare i paccheri nell’acqua salata che bolle e cuocere fino a metà cottura. Freddarli con acqua fredda e riempire i paccheri col composto di ricotta e scamorza, per comodità faccio con un sac a poche. Disporli in una pirofila con un fondo di salsa e una volta fatto lo strato ricoprire con il resto della salsa. 
Si possono usare anche conchiglioni o qualsiasi pasta si presti ad essere riempita.
Paccheri ripieni
Buon appetito!

Zeppole

Zeppola fritta di San Giuseppe

Eccomi di nuovo qui è il mio secondo post e probabilmente più emozionante del primo. Il perché ve lo racconto. E’ tutto racchiuso in questo dolce. Ci sono poche tradizioni che veramente rispetto e a cui tengo particolarmente, i classicissimi Natale e Pasqua e si, la Festa del papà! Si proprio San Giuseppe, il perché non ve lo so proprio spiegare un motivo è probabilmente la scomparsa di mio suocero proprio in questo giorno, un altro il rapporto altalenante con mio papà, ma certo non faccio passare un San Giuseppe senza portargliene un piccolo vassoio. Tra di noi non ci sono baci né auguri, uno sguardo e un mezzo sorriso accennato abbassando lo sguardo da parte sua e niente più. Ci basta così e va bene così. E finisce con lui che se nè prende una e se la mangia in religioso silenzio! Nulla di più! Un altro, motivo, e per niente trascurabile è il papà dei miei bimbi è un modo tutto mio di festeggiarlo!

La ricetta delle zeppole fritte e dei bignè al forno è del mitico Luca Montersino, Non serve aggiungere altro 🙂

Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di san
Giuseppe di Luca Montersino

UOVA INTERE 280 GR,INGREDIENTI:

300 g di latte,

80 g di burro,

40 g di zucchero,

210 g di farina,

280 g di uova intere,

100 g di farina,

4 g di lievito per dolci,

buccia di mezzo limone grattugiato,

10 g di rhum,

una bacca di vaniglia.

Portate a bollore il latte con il burro lo zucchero e un pizzico
di sale io personalmente lo ometto perché uso il burro leggermente salato,
quindi unire tutta in un colpo i 210 gr. di farina e cuocere fino a quando non
si stacca dalle pareti della pentola.

Mettere  il composto in
planetaria con la foglia ed aggiungere le uova uno alla volta, la farina (i 100
gr), il lievito, il rhum e tutti gli aromi. Mettere la pasta in un sac a poche
con bocchetta rigata. Formare delle ciambelline sulla carta da forno. Rivoltare
il pezzo di carta da forno con le ciambelline nell’olio a 160° C e cuocere per
2 minuti, staccare la carta e rivoltarle per farle cuocere dall’altra parte.
Decorate con della crema pasticcera nel buco, un’amarena e uno spolvero di
zucchero a velo vanigliato.

Zeppole di san Giuseppe

Per la crema pasticcera

1 litro di latte intero fresco

300 g di zucchero

200 g di tuorli

80 g di amido di mais

Aromi a piacere io amo particolarmente  cannella e limone

Scaldo il latte in un pentolino con la buccia del
limone  e una piccola stecchetta di
cannella.

Nel frattempo monto i tuorli con lo zucchero e quando il
composto si è sbianchito aggiungo l’amido e quando il latte sta arrivando a
bollore metto il composto dei tuorli sul latte, pochi colpi di frusta e la
crema è fatta.
Per i bignè al forno (sempre ricetta di Montersino)

270 g di uova intere

180 g di acqua

166 g di burro

26 g di latte

175 g di farina

Un pizzico di sale

Far fondere il burro nell’acqua e quando sta arrivando a
bollore aggiungere tutta di un colpo la farina. Quando si stacca dalle pareti
della pentola, mettere il composto nella planetaria frusta k e aggiungere il
latte. Uno alla volta le uova, dando il tempo di assorbire l’uovo precedente
prima di aggiungerne un altro.

Ciao a presto

E con questo partecipo a