Il Pesto

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La ricettina di oggi è di quelle tradizionalissime che più tradizionali non si può. Il pesto. Premetto che questa che vi presento si è la ricetta originale che vuole anche il disciplinare, ma chiaramente non lo si può chiamare pesto genovese. Per correttezza lo voglio chiamare simil pesto genovese, io non sono ligure, non ho il basilico genovese, non ho l’olio genovese, non ho eseguito la giusta lavorazione, cioè pestare il pesto a mortaio, ma ho usato un banalissimo minipimer  ed ho troppo rispetto delle tradizioni per volerle per forza espandere in un più vasto territorio che non sia quello di origine. Ora, fatta questa doverosa premessa, vi dico che non potendo purtroppo avere quello originale e non volendo comprare quello confezionato ho deciso di farlo da me il pesto seguendo la ricetta che vuole il consorzio del pesto genovese. Qui troverete tutte le informazioni e la ricetta. 
Simil pesto
Ho adattato la ricetta alle mie necessità ovvero a quelle di conservazione per l’inverno e qui entra in gioco l’amica Elisabetta che mi ha dato una dritta e cioè di frullare solo basilico, pinoli, aglio e olio e di congelare il tutto in delle formine del ghiaccio e quando è il momento di usarlo tirarlo fuori ed aggiungere il formaggio. Mi si è aperto un mondo ho congelato in diverse formine e poi messo nelle bustine in congelatore e all’occorrenza, tataaaaaa il pesto è pronto! 😉 Queste formine di pesto si possono usare anche come insaporitore di sughi, minestroni, carni ecc.
Ricetta
50 g di foglioline di basilico
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di parmigiano e 2 di pecorino
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio da cucina di pinoli che si possono sostituire con le noci
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Frullare tutto assieme e avrete un pesto sublime. Nel mio caso non ho messo il formaggio che andrò ad aggiungere al momento che scongelerò le formine e dovrò usare il pesto. 
Fatelo perché è eccezionale

La Piadina

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L’estate è una bellissima stagione, di quelle dove tutto all’improvviso diventa leggero, il cibo, i vestiti, il peso delle donne 😉 e in alcuni momenti anche i pensieri e i problemi che ci affliggono. Le serate diventano piacevoli sotto i portici o nei giardini, grigliate con gli amici o parenti insomma tutto si predispone per essere leggero,  divertente, vissuto. L’estate, almeno per me è tempo di ferie, il mese di agosto e mi dedico completamente alla famiglia e alle loro richieste culinarie e una delle prime richieste è stata la piadina. Come non accontentare le mie piccole pesti. 
Di ricette nel tempo nè ho sperimentate tantissime, con lievito, con bicarbonato, con o senza strutto, ma quando ho fatto questa mi sono fermata, a mio parere la migliore, senza lievito per gli intolleranti. Buonissima. 
La piadina
Ricetta (Dose per 4 persone)
500 g di farina 00 
150 g di strutto 
5 g sale 
300 g di acqua 
Sulla spianatoia, disporre la farina a fontana e disporci dentro lo strutto, l’acqua e il sale e cominciare a sciogliere lo strutto, una volto sciolto, cominciare ad incorporare la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo. Potete impastare il tutto anche in planetaria, inserire tutti gli ingredienti insieme e impastare fino a quando l’impasto sarà liscio e omogeneo. Dividere l’impasto in palline da 110 g circa l’una. A questo punto prima di stendere le pallina lasciarle riposare 5/10 min. Stendere l’impasto abbastanza sottile circa 2/3 mm. Adagiare la piadina su una teglia antiaderente. Mentre cuoce sulla piadina si formeranno delle bolle che vanno rotte con la forchetta. Appena cominciano a prendere calore sul primo lato girare la piadina e finire la cottura.
Piadina 1
Con questo post auguro buone vacanze a tutti.