Pallott cac’ e ove (Polpette cacio e uova)

 

Pallot cac' e ove
E’ qualche giorno che penso a questa ricetta! Gli
ingredienti in casa e mi sono dannata prima io e poi mio marito a cercare, fra
i tanti scatoloni in garage (ma questa è altra storia),  le mie amate pentole in coccio! Risultato
della dannazione? Tanti scatoloni aperti, ma niente coccio! Uffi che fare
rinunciare? Ma questo post lo voglio proprio fare, tutta colpa di Max ;D Ci
tengo molto a partecipare al suo contest,
mi piace quello che fa e come lo propone e poi dalle battute scambiate
su fb si vede che è una persona straordinaria ed educata, legato alle sue
origini e che trasmette molto dalle sue preparazioni.  Ora per tornare al mio discorso, mi trovo in
difficoltà voglio fare questa ricetta e la voglio fare nel coccio! La mia nonna
lo faceva nel coccio e io ho continuato così. Idea una pentolina di coccio cè
l’ho, anche se piccola, la ricetta la faccio lì! Stabilito dove farla, mi metto
all’opera.

 

E’ una delle ricette della mia tradizione, quella abruzzese,
è una ricetta povera di quello che si aveva in casa, pane, formaggio e uova,
altrimenti dette “Pallot cac’ e ove” (Polpette cacio e uova) . Molte le
varianti, dipendeva anche dalle famiglie, chi si poteva permettere più
formaggio le faceva tipo chenelle nel sugo chi non disponeva di troppo
formaggio metteva più pane, comunque essendo una ricetta delle nonne si andava
molto ad occhio.

Pallot cac' e ove

Nella ricetta non posso essere precisa anche perché
sinceramente non ho mai pesato gli ingredienti ho sempre fatto come mi ha
insegnato la mia nonna e la dose è nelle mani!

 

 

Ricetta

 

500 g di formaggio di mucca semistagionato (personalmete ho
trovato un mix tra un formaggio di mucca locale, un pecorino locale e un
pochino di parmigiano)

 

2 -3 fette di pane raffermo

 

3-4 uova (dipende dalla grandezza)

 

Un mazzetto di prezzemolo

 

2 spicchi d’aglio

 

Pepe qb (evitare il sale per la presenza di formaggi
saporiti)

 

Per la salsa al pomodoro

 

Pomodori in salsa

 

Cipolla

 

Peperone verde

 

Olio extravergine di oliva

 

Sale qb

 

Grattugiare il formaggio , tritare prezzemolo ed aglio,
strizzare il pane bagnato nell’acqua e mischiare tutto con le uova. Formare
delle polpette e friggerle in abbondante olio extravergine di oliva.

 

Preparare la salsa facendo un soffritto di cipolla e il
peperone verde fatti a pezzi non troppo piccoli e aggiungere la salsa di
pomodoro. Una volta a metà cottura immergere nella salsa le polpette e portare
a cottura la salsa.

 

Nota: Le polpette tendono ad assorbire tanto pomodoro.

 

Pallot cac'e ove

 

Spero che questa ricetta vi piaccia per me è di casa e parla
della mia terra!

Pallot cac' e ove

 

Ciao a presto, AntoniettaCon questa ricetta partecipo al contest di Francesca


Dimenticavo con questa ricetta partecipo al contest di Max

 

Paccheri ripieni ricotta e scamorza affumicata

Paccheri ripieni di ricotta

Queste domeniche di primavera fanno venire voglia di vivere le giornate appieno! Si piantano le piantine aromatiche e i balconi cominciano a vivere di vita propria, il sole riscalda i visi e l’anima e viene voglia di stare fuori. La domenica non viene voglia di cucinare, ma non si vuole rinunciare alle coccole che solo il cibo domenicale sa fare, ma si ha voglia anche di cibi più “leggeri”.Dopo la mattinata a gratificarsi col sole e dopo l’ora di ritardo (causa cambio orario) si deve mangiare. Un piatto veloce, ma confortevole e allo stesso tempo che comincia ad avvicinasi al cibo leggero che si ha voglia di mangiare in questa stagione per ricominciare a pensare ad una forma fisica da rimettere a puntino. 
Paccheri ripieni
Paccheri ripieni di ricotta e salsa alla salsiccia
400 g di paccheri
400 g di ricotta
400 g di provola affumicata (o mozzarella)
mazzo di prezzemolo
1 uovo
una manciata di parmigiano
salsa di pomodoro qb
200 g di salsiccia
cipolla
uno spicchio d’aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe qb
vino bianco pre sfumare
Preparate un soffritto con la cipolla tritata, aggiungere la salsiccia sgranata e l’aglio sfumare con vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere la salsa e lasciare cuocere.
Preparare il ripieno mischiando la ricotta con la provola tagliata a cubetti molto piccoli, il parmigiano, l’uovo e il prezzemolo tritato. 
Buttare i paccheri nell’acqua salata che bolle e cuocere fino a metà cottura. Freddarli con acqua fredda e riempire i paccheri col composto di ricotta e scamorza, per comodità faccio con un sac a poche. Disporli in una pirofila con un fondo di salsa e una volta fatto lo strato ricoprire con il resto della salsa. 
Si possono usare anche conchiglioni o qualsiasi pasta si presti ad essere riempita.
Paccheri ripieni
Buon appetito!

Zeppole

Zeppola fritta di San Giuseppe

Eccomi di nuovo qui è il mio secondo post e probabilmente più emozionante del primo. Il perché ve lo racconto. E’ tutto racchiuso in questo dolce. Ci sono poche tradizioni che veramente rispetto e a cui tengo particolarmente, i classicissimi Natale e Pasqua e si, la Festa del papà! Si proprio San Giuseppe, il perché non ve lo so proprio spiegare un motivo è probabilmente la scomparsa di mio suocero proprio in questo giorno, un altro il rapporto altalenante con mio papà, ma certo non faccio passare un San Giuseppe senza portargliene un piccolo vassoio. Tra di noi non ci sono baci né auguri, uno sguardo e un mezzo sorriso accennato abbassando lo sguardo da parte sua e niente più. Ci basta così e va bene così. E finisce con lui che se nè prende una e se la mangia in religioso silenzio! Nulla di più! Un altro, motivo, e per niente trascurabile è il papà dei miei bimbi è un modo tutto mio di festeggiarlo!

La ricetta delle zeppole fritte e dei bignè al forno è del mitico Luca Montersino, Non serve aggiungere altro 🙂

Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di san
Giuseppe di Luca Montersino

UOVA INTERE 280 GR,INGREDIENTI:

300 g di latte,

80 g di burro,

40 g di zucchero,

210 g di farina,

280 g di uova intere,

100 g di farina,

4 g di lievito per dolci,

buccia di mezzo limone grattugiato,

10 g di rhum,

una bacca di vaniglia.

Portate a bollore il latte con il burro lo zucchero e un pizzico
di sale io personalmente lo ometto perché uso il burro leggermente salato,
quindi unire tutta in un colpo i 210 gr. di farina e cuocere fino a quando non
si stacca dalle pareti della pentola.

Mettere  il composto in
planetaria con la foglia ed aggiungere le uova uno alla volta, la farina (i 100
gr), il lievito, il rhum e tutti gli aromi. Mettere la pasta in un sac a poche
con bocchetta rigata. Formare delle ciambelline sulla carta da forno. Rivoltare
il pezzo di carta da forno con le ciambelline nell’olio a 160° C e cuocere per
2 minuti, staccare la carta e rivoltarle per farle cuocere dall’altra parte.
Decorate con della crema pasticcera nel buco, un’amarena e uno spolvero di
zucchero a velo vanigliato.

Zeppole di san Giuseppe

Per la crema pasticcera

1 litro di latte intero fresco

300 g di zucchero

200 g di tuorli

80 g di amido di mais

Aromi a piacere io amo particolarmente  cannella e limone

Scaldo il latte in un pentolino con la buccia del
limone  e una piccola stecchetta di
cannella.

Nel frattempo monto i tuorli con lo zucchero e quando il
composto si è sbianchito aggiungo l’amido e quando il latte sta arrivando a
bollore metto il composto dei tuorli sul latte, pochi colpi di frusta e la
crema è fatta.
Per i bignè al forno (sempre ricetta di Montersino)

270 g di uova intere

180 g di acqua

166 g di burro

26 g di latte

175 g di farina

Un pizzico di sale

Far fondere il burro nell’acqua e quando sta arrivando a
bollore aggiungere tutta di un colpo la farina. Quando si stacca dalle pareti
della pentola, mettere il composto nella planetaria frusta k e aggiungere il
latte. Uno alla volta le uova, dando il tempo di assorbire l’uovo precedente
prima di aggiungerne un altro.

Ciao a presto

E con questo partecipo a